20 novembre 2019
Partecipazione alla celebrazione dei sessant’anni del Consolato provinciale dei Maestri del Lavoro d’Italia
E’ il Prefetto Raffaella Di Robbio a recarsi, su mia delega, a Caserta in Via Roma, presso la Sala Convegni della Confindustria, per prendere parte alla celebrazione dei sessant’anni del consolato provinciale dei Maestri del Lavoro d’Italia. Alla tavola rotonda sul tema “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, partecipano Gianluigi Traettino, Presidente della Confindustria, Raffaele Ruberto, Prefetto di Caserta, Carlo Marino, Sindaco di Caserta, Antonio Verdone, Sindaco di Mignano Montelungo, Gianluca Napoletano, Direttore Provinciale Inail di Caserta, dirigenti sindacali, dell’Area Sud Enel e della Parmalat. Coordinatrice Lidia Luberto. L’apertura dei lavori è affidata a Domenico Massaro, console provinciale di Caserta dei Maestri del Lavoro d’Italia, che ha insistito particolarmente per la presenza del nostro club alla cerimonia per due ordini di motivi. Innanzitutto, perché si ricordava la figura del piedimontese Antonio D’Auria, funzionario Enel, che alcuni anni fa ha festeggiato col consolato provinciale i suoi cento anni di vita; ma anche perché Piedimonte Matese è stato, non molti anni or sono, uno dei pochi comuni della intera provincia di Caserta (accanto a Carinola ed allo stesso capoluogo di provincia) ad intitolare una strada cittadina ai Maestri del Lavoro d’Italia, su loro stessa sollecitazione. Per l’esattezza, un intero asse stradale del comparto urbanistico N. 13 (per intenderci dietro l’attuale Caserma dei Carabinieri), dove, da Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia pubblica e privata, e, in quanto tale, titolare della toponomastica cittadina, proposi alla Giunta cittadina, che approvò, di celebrare il tema del lavoro, visto che si trattava di un comparto di nuova edificazione. Qui, nel recente passato, si erano cimentate tante maestranze lavorative. Infatti, accanto ai Maestri del lavoro d’Italia ed ai Caduti sul Lavoro, compaiono i nomi, di rilevanza nazionale, di Giovanni Giolitti, Filippo Turati e Papa Leone XIII, redattore della prima enciclica sociale della Chiesa cattolica, dove si affronta in maniera sistematica, per la prima volta, il tema del lavoro e delle problematiche ad esso connesse.
21 novembre 2019
Progetto nazionale #IOLEGGOPERCHE’. Partecipazione alla cerimonia di ringraziamento della Scuola Secondaria di Primo grado “Giacomo Vitale”
Di buon mattino mi reco, questa volta da solo, presso la Scuola secondaria di primo grado “Giacomo Vitale” di Piedimonte Matese. L’occasione è rappresentata dalla consegna, da parte della Dirigente scolastica, Prof. ssa Anna Maria Pascale, al Rotary Club Alto Casertano, che rappresento in qualità di Presidente pro tempore, d’una pergamena di ringraziamento, “per il contributo”, si legge, “che è stato, oltre che generoso, prezioso e fondamentale per una scuola che crede nell’importanza della lettura come veicolo per rafforzare l’inclusione, la condivisione, la libertà di pensiero”. Motivazioni valide per giustificare la convinta partecipazione all’iniziativa di un sodalizio, come il nostro, che dei medesimi valori fa la propria bandiera. E’ la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura, organizzata dall’Associazione Nazionale Editori. Lo scorso anno, grazie all’energia ed all’impegno di tutti, la nostra Scuola Secondaria di Primo Grado “Giacomo Vitale”, ha potuto riaprire agli alunni la biblioteca scolastica, arricchendosi di oltre 200 libri destinati al prestito, grazie all’impegno ed alla caparbietà della responsabile, Prof. ssa Maria Acquisto. Al termine della raccolta, gli Editori contribuiranno con un numero di libri
pari alla donazione nazionale complessiva (fino a un massimo di 100.000 volumi), donandoli alle biblioteche scolastiche e suddividendoli, secondo le disponibilità, tra tutte le scuole iscritte all’iniziativa. All’interno di ogni libro acquistato, è indicato il nome del donatore: Rotary Club Alto Casertano.
PER OGNI LIBRO DONATO ALLE SCUOLE
NASCE UN PICCOLO LETTORE
PER OGNI PICCOLO LETTORE
NASCE UN UOMO COMPLETO
#IOLEGGOPERCHE’
21 novembre 2019
Celebrazione della conviviale a Villa Turrita. Ospite d’onore il giovane musicista Sally Cangiano, jazzista, compositore e cantante
Iniziamo con leggero ritardo. Anzi, per dirla tutta, quando alle 20,30 circa mi sono ritrovato in compagnia solo di Francesco Pace e di Pasquale Terracciano, la moglie Rosalba Santoro e mia moglie Marilena, ho pensato che a nessuno interessasse la serata conviviale con intrattenimento musicale. Se, poi, ci aggiungiamo l’anticipo d’un giorno sulla staffetta tradizionale del quarto venerdì del mese, penso che si possa comprendere la mia perplessità. Eppure, l’ospite prescelto era eccezionale: una di quelle rare creature che meglio mi avrebbero permesso di promuovere il territorio e le sue eccellenze, come avevo promesso in quella stessa sala il 5 luglio, all’incipit.
Poi, ecco comparire i rotariani, uno ad uno, come a messa la domenica. Manca Sally, che arriva, di lì a poco, con una sua ospite, che ci viene presentata come la sua insegnante di alimentazione all’Istituto Alberghiero di Stato di Piedimonte Matese (IPSEOA “E. V. Cappello”), dove è iscritto alle lezioni serali, per amore delle arti culinarie.
Dopo un rapido scambio di convenevoli, l’onore alle bandiere.
La celebrazione del Rotary Day alle Nazioni Unite, il 9 novembre, mi porge l’occasione, affidata dal Presidente M. D. Maloney al suo ultimo messaggio, per ricordare la storica relazione tra il RI e l’ONU. Un connubio giustificato non soltanto perché il RI ha svolto un ruolo di leadership alla Conferenza di San Francisco che ha creato le Nazioni Unite nel 1945, ma anche dal ruolo chiave giocato nella diffusione, durante la II guerra mondiale, dei suoi ideali di pace universale, concordia e fraternità tra le nazioni della Terra; che, poi, sono i medesimi professati da tutti noi. La comunicazione fu affidata, allora, a numerosi articoli della rivista “The Rotarian” e ad un libretto intitolato “From here on!”, “D’ora in poi”, dove, sulle ceneri d’una città che brucia, nasce l’Organizzazione delle Nazioni Unite, rappresentata dai suoi stendardi. Da cui l’immagine di copertina del nostro penultimo giornalino. L’attenzione all’ONU non riguarda solo il passato, ma punta i riflettori sul futuro, prossimo e remoto. Troppe sono le analogie, le aree d’intervento e gli obiettivi di sviluppo sostenibile che la nostra organizzazione condivide con L’ONU. Di qui, l’importanza di unire le forze. “Da soli”, riflette Maloney nel suo messaggio, “non possiamo fornire acqua pulita per tutti, non possiamo debellare la fame, non possiamo eliminare la polio. Ma insieme, con partner come le Nazioni Unite, naturalmente potremo riuscire nelle nostre imprese!”.
Poi, lo sguardo si estende e si allarga intorno, e l’attenzione si concentra sull’ospite della serata, Sally Cangiano. Lo presento come jazzista, compositore e cantante, anche se so che Sally non ama contenere la sua musica e tutto il suo lavoro in clichè precostituiti: semplicemente perché, così, non liberano emozioni. Ama la libera composizione, che, da sola, riesce a rendere appieno la tridimensionalità del suo pensiero e dei suoi sentimenti. Di essa ci fornisce ampia dimostrazione, con arrangiamenti ed effetti speciali, a volte ottenuti utilizzando semplici strumenti domestici, come una spazzola per gli indumenti, od una percussione sulla cassa di risonanza della sua chitarra che riproduce suoni desueti ed originali. Li spiega a tutti noi, come fossimo aspiranti chitarristi. Poi li assembla, costruendo una base musicale su cui dispiega gli accordi da lui ideati. Ne nasce una musica piacevole, che rapisce, coinvolgente anche i più riottosi, che partecipano, sollecitati da Sally, con movimenti pelvici e battimani. Su di essa, lo incalzo. Da Rosalba Santoro, in passato sua insegnante, ho saputo, infatti, ch’egli ha composto una poesia su Piedimonte, musicata successivamente. Gli dico che sono curioso di sapere come sia nata in lui l’esigenza di questa composizione. Mi risponde, senza esitazione: “Amo la mia terra e voglio portare il suo nome in tutta l’Italia e nel mondo. Ma non voglio che venga confusa né con Napoli né con Caserta, come sovente accade quando vado in tournée in altre parti del Belpaese”. Una risposta per niente ovvia, che denota attaccamento, amore incondizionato, passione, che stasera sente ricambiati da parte dei rotariani presenti. Li ringrazia e li gratifica con l’esecuzione dei suoi pezzi migliori.
Ci racconta, ancora, dei suoi studi di musicoterapia, a Bologna, all’età di venticinque anni, e di quanto abbiano contato in un momento particolarmente difficile della sua vita. Generosamente, da musicoterapista, Sally collabora con diverse strutture sanitarie, mentre oggi dedica il suo talento al Centro Fraternitas Onlus dove, oltre a tenere lezioni di chitarra, accompagna con la musicoterapia il percorso di crescita di alcuni bambini con difficoltà psichiche. Con i suoi racconti, ci descrive il legame forte di questi bimbi con le note del pentagramma, che accompagnano i loro progressi e le aspettative di chi li assiste.
Intanto, le pietanze, diligentemente preparate dal team di Peppino Di Chello, cominciano ad essere servite e Sally, dopo averci concesso un primo saggio della sua musica, molto apprezzata dai presenti, siede al tavola della presidenza per degustarle, insieme alla sua ospite.
Gli chiedo dei suoi progetti futuri.
Sta per incidere, come cantante e chitarrista, un disco, dal titolo “La chiave”, con Tony Esposito, Franco Del Prete ed Enzo Gragnaniello. Un disco-viaggio,
attraverso l’animo più profondo dell’essere umano, dove tocca temi come l’amicizia, l’amore universale, la spiritualità, l’importanza delle radici, il rapporto padre-figlio, il coraggio delle donne e la centralità del Mediterraneo, culla di suoni, caratteri e profonde influenze.
Mentre converso con questo interprete, il mio pensiero corre ad altri grandi interpreti del passato. Ad Enrico Caruso, uno dei più grandi tenori di tutti i tempi; a Vincenzo De Franchis, consigliere giuridico di Filippo II di Spagna; ed a tanti altri partoriti in questa magica terra in cui viviamo.
Mi convinco che Piedimonte ed il suo comprensorio è stata, ed è terra di grandi interpreti, in ogni campo dello scibile umano.
23 novembre 2019
PRESIPE: il simposio del rotary dedicato ai presidenti eletti
Alla presenza di Massimo Franco, DG per l’anno rotariano 2020-2021 e di un nutrito numero di presidenti eletti, si è svolto a Napoli, nella storica cornice, già sede del Noviziato dei Gesuiti, della Scuola Militare “Nunziatella”, uno dei più antichi istituti di formazione militare d’Italia e del mondo, il PreSIPE Campania, dedicato a tutti i Presidenti incoming della nostra Regione.
Presenti, per il Rotary Club ACPM, Vittorio Folco, Presidente per l’anno rotariano 2020-2021, Francesco Pace, Segretario del Club, Pasquale Terracciano, Tesoriere.
Sono stati raccolti i dati aggiornati per ogni singolo Club della Regione; mentre il futuro Governatore ha tracciato le linee salienti della sua azione di service rotariano, a decorrere dal mese di luglio del prossimo anno.
25 novembre 2019
Giornata internazionale della violenza sulle donne
Partecipiamo convintamente, ogni anno, alle iniziative messe in campo per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Fu l’Assemblea Generale dell’ONU ad ufficializzare la data, che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.
Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.
In quest’anno rotariano, posticiperemo le iniziative dedicate alla sensibilizzazione della pubblica opinione sul delicato tema.
Il primo febbraio, infatti, presso l’Istituto Tecnico Industriale di Piedimonte Matese, abbiamo previsto un convegno sulla odiosa violenza di genere a cui parteciperanno Carlo Fucci, Procuratore Capo della Repubblica di Isernia, Rosaria Bruno, Presidente dell’Osservatorio Regionale sul fenomeno della violenza sulle donne, e Blessing Okoeidion, in ragione della sua singolare esperienza di vita. All’ombra del nostro gazebo targato Rotary, una associazione di donne vittime di violenza raccoglierà fondi per la propria organizzazione mettendo a disposizione alcuni simpatici gadget da loro stesse ideati e realizzati.
Il 27 marzo, sempre rimanendo sul tema della violenza di genere, sarà presentato, durante la conviviale, il libro di Filomena Lamberti “Un’altra vita”, che non è un romanzo autobiografico, ma una biografia con la quale l’Autrice ripercorre tutta la sua vita, dall’infanzia fino alla tragica sera del 28 maggio 2012, quando il marito, che da anni la picchiava e da cui stava per separarsi, le gettò addosso acido solforico, procurandole gravi ustioni. Da qui seguirono ben venticinque interventi chirurgici e chissà quanti altri ancora. Il libro è nato dalla volontà della Lamberti di testimoniare. “Chi ama non fa del male”, proclama sommessamente. Parla di sé sperando che la propria esperienza spinga altre donne a riflettere, a riconoscere segnali d’allarme, a prendere coscienza tempestivamente del rischio ed a reagire, prima che l’irreparabile si compia. Il ricavato della vendita del libro è messo a disposizione di coloro che si rivolgono a Spazio Donna per essere aiutate.
26 novembre 2019
Partecipazione alla Giornata contro la violenza sulle donne, organizzata dal Rotary Club Valle Telesina
Questa volta sono accompagnato dall’infaticabile tesoriere Pasquale Terracciano. L’appuntamento è alle 18,15 nella Sala Goccioloni di Telese Terme, dove giungiamo con leggero ritardo, durante l’introduzione ai lavori di Roberto Ghiaccio, Presidente del RC Valle Telesina. Alfredo Nazzaro, medico, analizza tutti i tratti della violenza connessi ai flussi migratori, aiutandosi con una ricca iconografia, desunta dalla sua personalissima esperienza nei campi profughi. Carmen Festa, funzionaria di centri antiviolenza, traccia i profili di violenza che si consumano nel territorio del beneventano. Vincenzo Megna, Assistente del Governatore, porta il suo contributo alla discussione raccontando un episodio di violenza, molto toccante, che è venuto alla sua attenzione, non molti anni or sono, in un piccolo paese della provincia di Benevento, nello svolgimento della sua attività di legale e concludendo che le istituzioni dello Stato e le famiglie devono mostrare maggiore sensibilità e partecipazione nei confronti di tutte le vittime della violenza, prima che sia troppo tardi. La sintesi dei lavori è affidata a Rosaria Bruno, presidente dell’Osservatorio Regionale sul fenomeno della violenza sulle donne: la stessa che, come ho sopra ricordato, parteciperà al nostro convegno del primo febbraio 2020 sul tema della violenza di genere. Intercalate tra i vari interventi commoventi letture, a cura di Emilia Tartaglia Polcini, con le vittime di violenze d’ogni genere protagoniste, a chiaro scopo didattico ed educativo.
Una cena sociale a base di paccheri al baccalà, a cui anche noi siamo invitati dal Prefetto Lucio Altieri (che, peraltro, questa sera festeggia con tutti i presenti i suoi “primi” 59 anni) conclude l’interessante serata rotariana.
6 dicembre 2019
Caminetto e Consiglio direttivo del Rotary Club ACPM
E’ una occasione utile per fare il punto della situazione sui due progetti del nostro club: Matese Imprese e Didattica Solidale. Concedo volentieri la parola a Sergio Ferrajuolo che, insieme a Franco Grillo, Corrado Pisani, William Mattei, Luigi Palmieri ed altri, porta avanti il primo progetto, Matese Imprese, per la costituzione di un punto Rotary per la consulenza in favore delle imprese micro-piccole ed Enti del terzo settore, con maggiore orientamento alle start-up, le quali, per le proprie ridotte dimensioni o, appunto, perché in fase di avvio, non possono accedere alle costose società di consulenza. Sergio ci informa di aver preso contatto, per allargare la platea dei partecipanti, con l’Ente Parco Regionale del Matese, il cui Presidente, Avv. Vincenzo Girfatti, si è dichiarato entusiasta della nostra iniziativa, al punto tale da richiedere, a gran forza, la stipula d’un protocollo d’intesa tra Rotary Club ACPM ed Ente Parco Regionale del Matese. Il Consiglio direttivo approva e nomina Sergio Ferrajuolo referente del Club, con ampio potere di rappresentanza, sia nella definizione dei contenuti che nella sottoscrizione, in nome e per conto del Club, nonché nella fase attuativa, del Protocollo d’Intesa da siglare con l’Ente Parco Regionale del Matese, dando per rato ed approvato il suo operato e ricadendo il solo obbligo di periodica informativa. L’attribuzione della delega di rappresentanza del Club e connessi poteri è sottoscritta, tenuto conto della prevedibile durata pluriennale del progetto, da me e dal Presidente dell’anno rotariano 2020-2021, Vittorio Folco. Da annotare che l’Ente Parco potrebbe fornire a questo progetto il necessario supporto logistico, concedendo propri locali: una prospettiva inaspettata e piacevole nello stesso tempo.
Per quanto attiene al secondo progetto, Didattica Solidale, che si ispira ai principi rotariani della solidarietà e del servizio in favore di minori di famiglie con disagi economici e sociali, Sergio ci informa che il leggero ritardo del suo incipit si deve alla necessità di stipulare una valida polizza assicurativa che sollevi da ogni rischio tutti i partecipanti: docenti, discenti ed organi direttivi del Rotary. E’ sancita la volontà di donare questa polizza assicurativa alla Parrocchia di Ave Gratia Plena, rappresentata da don Emilio Salvatore, anche per ringraziarla dell’utilizzo di propri locali per concretizzare l’utile iniziativa del nostro Club.
Nel corso della riunione del Consiglio direttivo, il Vice-Presidente Guglielmo Venditti informa i presenti di essersi fatto parte diligente per la sostituzione dei 3-4 lecci andati persi, su un totale di 42 messi a dimora circa due anni or sono, per volontà del nostro Club, in diverse parti del territorio della Città di Piedimonte Matese, e per la potatura di quelli esistenti.
I ludi elettorali iniziano al termine del Consiglio direttivo. Alta è la percentuale dei votanti. Risulta eletto, all’unanimità, Presidente dell’anno rotariano 2021/2022 Michele Iannitti. Si materializza, altresì, il Consiglio direttivo dell’anno rotariano 2020/2021. Vice-Presidente è Pasquale Simonelli. Segretario esecutivo, Domenico Scuncio. Prefetto, Ida Mastrangelo. Segretario, Francesco Pace. Tesoriere, Pasquale Terracciano. Consigliere formatore del Club, Ercole de Cesare. Presidente della Commissione Progetti, Sisto Bisceglia. Presidente della Commissione Effettivo, Luigi Palmieri. Presidente della Commissione Fondazione Rotary. Alfonso Marra. Presidente della Commissione Amministrazione, Sergio Ferrajuolo. Presidente della Commissione Immagine Pubblica, Michele Selvaggio.
11 dicembre 2019
Incontro delle associazioni del territorio con l’Amministratore apostolico della Diocesi di Alife-Caiazzo, Mons. Orazio Francesco Piazza
Ci avvicendiamo al tavolo dell’Amministratore Apostolico, nella Sala Minerva dell’Associazione Storica del Medio Volturno, sotto lo sguardo vigile del suo Presidente, Pasquale Simonelli. Il Rotary Club Alto Casertano, ch’io rappresento quale Presidente pro-tempore, è presente all’appuntamento con una folta delegazione. L’Amministratore Apostolico della Diocesi di Alife-Caiazzo, Mons. Orazio Francesco Piazza, che da poco si è insediato, ha bisogno di conoscere l’articolazione del suo territorio, per potervi incidere meglio. Ciò gli rende onore. Come qualcuno degli intervenuti ha osservato, mai si era verificato che le decine di associazioni presenti sul territorio, alcune con nomi ed interessi molto particolari, fossero tutte riunite sotto lo stesso tetto. Il Presule ascolta con interesse. Alla fine, traccia una sintesi molto realistica, augurandosi che, accanto al fatto che ogni sodalizio possa e debba coltivare i propri interessi contingenti, sia necessario trovare un maggiore coordinamento tra gli stessi, tale da governare con maggiore incisività le criticità che il territorio si trova, di volta in volta, ad affrontare. Sergio Ferrajuolo ed io gli parliamo dei multiformi interessi del Club: in particolare, dei due progetti, “Didattica solidale” e “Matese Imprese”, nei confronti dei quali mostra subito interesse. Non ho bisogno di parlargli dei nostri sforzi per eradicare la poliomielite in tutto il pianeta, perché da rotariano, quale Egli è o è stato, insignito, addirittura, con due Paul Harris, li conosce bene.
12 dicembre 2019
Partecipazione alla riunione dell’ Interact
Arrivo con qualche minuto di ritardo, dovuto al traffico cittadino. Confesso che mi sono quasi commosso nel vedere tanti giovani volenterosi riuniti, intorno a un gran tavolo, nell’Aula Magna del Liceo Statale “G. Galilei” per onorare e diffondere gli ideali del Rotary International. Presenti alla riunione, benchè dimissionarie per motivi prettamente familiari, Vivian Merola e Loredana Cerrone, quali referenti del Club per l’Interact. Il Presidente Vittorio Landino pone il problema del trapasso generazionale. Molti di loro, infatti, col nuovo anno affronteranno l’esame di maturità e dovranno essere sostituiti. Per il che, si decide di reclutare nuove leve con l’aiuto della referente scolastica. Successivamente, si passa in rassegna un ventaglio di iniziative che si intendono intraprendere, nei confronti delle quali io dichiaro una totale collaborazione, mia e del Club. Tra queste, la posa in opera delle giostrine nella villa comunale di Piedimonte Matese, ormai alle battute finali. E’ stato bello vedere i nostri giovani al lavoro, il loro entusiasmo.
21 dicembre 2019
Festa degli Auguri. Ospiti d’onore Vincenzo Megna, Assistente del Governatore, accompagnato dalla gentile consorte, signora Anna; il Sacerdote don Emilio Salvatore ed il Prof. Marcellino Angelillo; Pasquale Franco, Presidente dei Lions Club Piedimonte Matese “I Sanniti”, e consorte signora Antonella
Il tema è, ovviamente, suggerito dalle imminenti festività natalizie. Ho pensato subito al Prof. Marcellino Angelillo ed ai suoi rinomati presepi. Quello che non sapevo è che, servendosi anche della sua consulenza, l’infaticabile don Emilio Salvatore, parroco del Santuario di Ave Gratia Plena, ha dato alle stampe un libro dal titolo “Il Presepe, viaggio verso l’umano”, che è stato presentato, proprio in quel Santuario Mariano, domenica 15 dicembre, alla presenza del Prof. Giorgio Agnisola, Vice-direttore della Scuola di Arte e Teologia e della Prof. ssa Giuliana Albano, coordinatrice della medesima Scuola. Per l’occasione, è stato inaugurato un nuovo Presepe con figure a grandezza naturale.
Allora, perché non invitare ambedue? Chiamo d’impulso don Emilio, che, generosamente, mi concede subito la sua disponibilità. Ci intrattiene sugli aspetti teologici ed antropologici dell’arte presepiale, i cui aspetti tecnici ed amatoriali sono affrontati da Marcellino Angelillo. Abbiamo, oggi, ritagliato anche uno spazio per consentire, all’Assistente del Governatore Vincenzo Megna ed alla moglie Anna, o a chi lo desiderasse, di visitare gli splendidi presepi che il Prof. Angelillo custodisce presso il proprio domicilio.
Presente alla Festa degli Auguri il Presidente dei Lions Club di Piedimonte “I Sanniti”, accompagnato dalla gentile consorte signora Antonella, che ci restituiscono la nostra visita del 20 settembre u. s., in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno leonino.
La serata è allietata da musiche classiche di sottofondo, scelte personalmente da Vivian Merola, che non manca di eseguire al pianoforte i brani a lei più cari, consoni al tema natalizio.
Ho, infine, preparato, aiutato da mia moglie Marilena, un dono a tutti i rotariani presenti, fatto confezionare dalla Bottega N. Giustiniani di Elvio Sagnella, che rinnova i colori e le forme della tradizione settecentesca di Cerreto Sannita e San Lorenzello, così prepotentemente rappresentata dalle collezioni di ceramiche esposte al Museo Civico “Raffaele Marrocco” della Città di Piedimonte Matese. E’ una nuova produzione, in chiave moderna, che lascia, comunque, sugli oggetti tracce evidenti di un passato importante.
Attilio Costarella






