La formazione è, in ogni ambito e settore – professionale o socio-culturale che sia – un’attività che rende consapevoli coloro che all’interno di quel determinato ambito operano e si muovono. Quando si parla di formazione, si corre il rischio di trasmettere un concetto indeterminato e apparentemente privo di sostanziali effetti reali e di credere, sbagliando, di avere a che a fare con qualcosa di astratto, con un’attività “teorica”, priva di ricadute pratiche. Ma così non è. Anzi, credere e investire nella formazione è il primo passo per contribuire a incentivare la conoscenza, l’apprendimento, dunque, per stimolare riflessioni e ampliare la visione di ogni persona all’interno di qualunque contesto di vita.
Se lo scopo principale del Rotary è quello di diffondere l’ideale del servire, inteso come motore e propulsore di ogni attività, si comprende bene l’importanza della formazione al suo interno, specie se si considera che essa si propone – tra l’altro – di promuovere e sviluppare relazioni amichevoli fra i propri soci per renderli meglio atti a servire l’interesse generale.
Gli incontri formativi, specie se animati dalla partecipazione di figure particolarmente competenti, rappresentano un momento fondamentale per la vita di ogni club e ciò è talmente vero che esistono figure istituzionali ad hoc aventi tale ruolo all’interno dell’organico della struttura rotariana.
I formatori e i cc.dd. facilitatori dell’apprendimento aiutano i soci a sviluppare le loro doti per essere dei leader del Rotary, da dirigenti di club o distretto, oppure anche solo per la gestione di un progetto.
In questo ruolo essenziale, i facilitatori dell’apprendimento guidano i soci in discussioni che migliorano le loro conoscenze e incoraggiano i partecipanti a condividere le loro esperienze e competenze gli uni con gli altri.
Consapevole dell’importanza della formazione, il club Rotary Alto casertano rappresentato, nell’attuale momento storico, dalla dott.ssa Antonietta Costantini, Presidente per l’anno 2024-2025, incentiva gli incontri di formazione, considerandoli, innanzitutto, una preziosa occasione per consolidare conoscenze e amicizie, nonché momenti funzionali a mettere insieme le energie che servono per portare avanti progetti già programmati e programmarne di nuovi, promuovendo un confronto di idee e di iniziative che porta sempre i suoi frutti, grandi o piccoli che siano.
Sabato 30 Novembre 2024 si è tenuto a Piedimonte Matese, nella splendida, quanto prestigiosa cornice del chiostro di San Domenico, all’interno del complesso monumentale di San Tommaso d’Aquino, l’incontro Interclub di formazione rotariana alla presenza di diversi amici provenienti dai club afferenti al distretto 2101, sotto la preziosa guida del dottor Costantino Astarita, PDG Distretto 2101, District trainer anno rotariano 2024-2025.
Vi hanno preso parte, oltre a un consistente numero di soci del Club Alto Casertano: il Club Maddaloni Valle di Suessola, rappresentato dal Presidente Francesco Madonna, Raffelina Divano, Vincenzo Serrao e Raffaele Petrone, il Club Caserta Reggia rappresentato dal Presidente Luigi Fabozzi e Nadia Palmieri, il Club Capua Antica e Nova rappresentato da Maria Carola e Fabio Anatriello, il Club Poggiomarino Vesuvio Est rappresentato dal Presidente Pino Zamboli, Antonio Pardo e Valentina Botta, il Club Sessa Aurunca, rappresentato da Giuseppe Di Caprio, il Club Caserta Terra di Lavoro nella persona di Domenico Zerrella, Assistente, il Club di Sorrento rappresentato da Antonio Ruocco, il Club Ottaviano con Luigi Tuorto , Assistente.
Dopo una visita guidata all’interno del museo civico “Raffaele Marrocco” a cura del direttore Antonio Salerno e alla cappella di San Biagio a cura dei soci rotariani Franco Grillo e Linda Petrella, l’evento formativo si è aperto con il saluto del Presidente del nostro Club, Antonietta Costantini, che ha rimarcato l’importanza della formazione innanzitutto quale momento per rinsaldare conoscenze e amicizie, vecchie e nuove, dunque, occasione di incontro umano finalizzato a incentivare e migliorare il service perché fonte di ispirazione e di proficuo confronto. “Rivedere tanti Amici mi riempie di gioia” ha affermato Antonietta Costantini “perché siete tutte persone che mi hanno trasmesso, sin dal primo momento del mio ingresso nella famiglia rotariana, un entusiasmo contagioso che rappresenta il motore della mia azione e ciò che mi fa andare avanti, con tutte le energie possibili, nel perseguire gli obiettivi e i progetti del club con determinazione e impegno. Un ringraziamento speciale va all’amico Costantino (dott. Costantino Astarita, District trainer anno rotariano 2024-2025, ndr) che mi ha voluto fortemente nel Rotary ed ha fatto sì che io mi appassionassi agli obiettivi dell’associazione”. A seguire un coinvolgente discorso formativo del dott. Astarita, ex Governatore del Distretto 2101 del Rotary International anno rotariano 2021-2022, attuale District trainer e formidabile comunicatore: un vero e proprio pilastro del Rotary.
Tantissimi i temi trattati con coinvolgente passione, competenza e professionalità: l’internazionalità del Rotary, riconosciuta anche dalla sua presenza all’ONU, quale unica associazione internazionale dotata di un seggio consultivo, l’importanza della longevità del Rotary (120 anni di vita) e le ragioni di tale longevità, i valori fondanti e la c.d. prova della quattro domande (Taylor 1932), il richiamo agli acronimi che sintetizzano i principi ispiratori dell’attività rotariana (ADILS – amicizia, diversità, integrità, leadership, servizio) e, primo fra tutti, il “nostro” motto: “Servire al di sopra di ogni interesse personale”.
“Crediamo in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi. Sintomatico è il Servizio polio-plus e gli innumerevoli progetti realizzati nel mondo, da ultimo, in ordine temporale, l’intervento a Gaza-Libano.”. Tantissime le “parole-chiave” di una giornata formativa interessante e costruttiva per tutti i presenti: “Ci sono due anime del Rotary: tradizione – formalismo – elitarietà (Rotary di un tempo), da una parte; Rotary del fare – azione – progetti – innovazione, dall’altra. Insomma, tradizione senza ragnatele, innovazione senza tradimenti. Ricordiamo tutti che un vincente trova sempre una strada, un perdente cerca sempre una scusa” e poi la fatidica domanda: “Se il vostro club scomparisse la comunità se ne accorgerebbe?”, domanda che ha stimolato una riflessione, silenziosa e profonda, in ciascuno dei presenti rispetto alle potenzialità della propria azione e dell’efficacia del service realmente svolto nel proprio territorio, con un risvolto motivazionale di notevole impatto sulla “coscienza rotariana” di tutti i partecipanti.
Dopo l’incontro formativo, un graditissimo lunch a buffet, nuovo giro di visita del meraviglioso complesso monumentale che ha ospitato l’evento ed alla chiesetta di San Biagio a cura dei nostri soci Francesco Grillo e Linda Petrella, scambio di idee, progetti, propositi e opinioni e, infine, il saluto finale tra gli ospiti presenti, con la promessa di tornare in visita a Piedimonte Matese vista la splendida, quanto poco conosciuta cornice che ha ospitato l’evento. A proposito della location, va ricordato il ringraziamento del Presidente Antonietta Costantini all’Amministrazione comunale rappresentata dalla socia Loredana Cerrone, che ha messo a disposizione un complesso monumentale tanto prestigioso quale è il chiostro di San Domenico, con l’auspicio di realizzarvi nuovi incontri ed iniziative rotariane nel breve e nel lungo periodo ed al Direttore del Museo Antonio Salerno che ha affascinato gli ospiti accompagnandoli nel percorso di visita del museo.
Eleonora Marzano






