Era il 14 Dicembre 2013 quando all’allora Tour d’Argent di Calvisi organizzammo la seconda serata di gala di raccolta fondi per il progetto “Acqua dal Sole – Dissetiamo l’Africa”.
Il progetto ha avuto una sua prima attuazione nel 2012, quando all’interno del nostro club nacque l’idea di indirre delle raccolte fondi per consentire l’acquisto delle attrezzature necessarie per utilizzare la prima risorsa del continente africano, “il sole” a servizio del primo bene necessario per l’essere umano, “l’acqua”.
Il nostro club, con il supporto sul campo di un piedimontese doc, Mauro Caruso e con la collaborazione logistica di A.C.R.A. Ong, presente in SENEGAL, ha installato due impianti “idrico-solare” per l’approvvigionamento di acqua potabile nella regione di Matam, facilitando così l’accesso all’acqua a circa 1200 persone in due villaggi senegalesi: GALAYABE e DEIBA.
Fu un piccolo passo atto a supportare quello che allora era uno dei punti dell’obiettivo di sviluppo del progetto Millennio n.7, che mirava, entro il 2015, al dimezzamento del numero di persone senza accesso ai servizi igienico-sanitari di base. “Nel mondo, la carenza di acqua potabile e la conseguente mancanza di servizi igienico-sanitari, è responsabile, ogni anno, della morte di 1,5 milioni di bambini sotto i 5 anni” (fonte UNICEF).
Qui di seguito le due lettere di ringraziamento scritte di pugno sul retro di un foglio improvvisato, rispettivamente dai due capivillaggio senegalesi lieti di esprimere un pensiero da lasciare per sempre. Nella pagina successiva un estratto da un manifesto esplicativo realizzato per esporre il progetto alla riunione distrettuale di Giugno 2014 tenuta dall’allora Governatrice e tutt’ora nostra cara amica Maria Rita Acciardi. Il racconto mette in evidenza le usanze legate all’approvvigionamento dell’acqua potabile prima e dopo l’installazione degli impianti, e termina mirando ad estenderne lo scenario realizzativo futuro. Purtroppo la successiva epidemia di Ebola nell’Africa Occidentale ha reso impossibile il proseguo dell’iniziativa, i nostri contatti con l’ong ci hanno assicurato che gli impianti sono tutt’ora ancora operativi e pertanto l’augurio è di potere riprendere il progetto in futuro.
Pasquale Terracciano









