Si è appena conclusa la Settimana mondiale della consapevolezza sull’uso degli antibiotici, indetta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dal 18 al 24 novembre. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha promosso, di concerto con il Ministero della Salute, una campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini sulla tematica della antibiotico-resistenza, per favorire il corretto uso di questi importanti medicinali, cui tutti noi attingiamo in determinate epoche della nostra vita e per alcune patologie infettive.
Il messaggio della campagna è “Usa gli antibiotici in modo consapevole e sempre secondo le prescrizioni del tuo medico. Se prendi antibiotici in modo scorretto metti a rischio la tua salute e contribuisci allo sviluppo di batteri resistenti alle cure”.
L’iniziativa è stata presentata nel corso di un evento al Ministero della Salute con l’intervento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del Presidente del CdA dell’AIFA, Giorgio Palù.
L’incontro è stato un modo per fare il punto sulla situazione in Italia e sulle azioni previste dal Piano Nazionale di contrasto (PNCAR 2022/2025). Per l’occasione, accogliendo l’invito dell’OMS, la sede AIFA di Via del Tritone 181 si è illuminata di blu e sulla facciata è stato proiettato il messaggio della campagna.
Ma qual è il problema? Quale la dimensione del fenomeno in Italia?
Gli antibiotici sono un gruppo di farmaci in grado di impedire lo sviluppo di batteri, agendo con vari meccanismi d’azione. Sono, quindi, essenziali per il trattamento delle infezioni batteriche e devono essere utilizzati esclusivamente per il trattamento di queste infezioni, solo su prescrizione medica, ed assunti per il tempo necessario alla loro efficacia ed alle dosi prescritte. Di qui, l’inopportunità dell’uso (che è abuso) per il trattamento di malattie causate da altri agenti infettivi (virus, in primis, ma anche funghi e protozoi), a meno che non sussista il rischio che queste ultime si complichino per il sovrapporsi di infezioni batteriche.
E’ fuori d’ogni ragionevole dubbio che gli antibiotici abbiano contribuito a migliorare in modo significativo la salute e la vita della popolazione mondiale. Però, il loro uso eccessivo ed inappropriato, negli uomini, negli animali e nelle piante, sta contribuendo ad accelerare drammaticamente il fenomeno dell’antibiotico-resistenza: il processo naturale per cui i batteri diventano resistenti a quegli stessi antibiotici che una volta erano in grado di sconfiggerli. I batteri resistenti possono causare nel genere umano infezioni più difficili da debellare. Le resistenze e le multi-resistenze dei batteri agli antibiotici rappresentano un problema di salute pubblica a livello globale, in quanto causano un incremento della morbilità e della mortalità, degenze ospedaliere prolungate e costi sanitari elevati.
Secondo le stime più recenti, il costante aumento della resistenza provocherebbe 10 milioni di decessi l’anno a livello mondiale ed oltre 35.000 morti l’anno nell’Unione Europea. Circa un terzo dei decessi in Europa si verificano in Italia.
L’Italia è tra i Paesi europei con i maggiori consumi di antibiotici e con i tassi più elevati di resistenza e multi-resistenza (resistenza di un batterio ad almeno quattro antibiotici di classi diverse), che possono e debbono essere contrastate efficacemente solo attraverso un approccio globale – one health – che promuova interventi per l’uso responsabile di questi farmaci in tutti gli ambiti, preservandone l’efficacia. Solo collaborando si può sperare di contrastare efficacemente lo sviluppo e la diffusione della resistenza agli antibiotici.
La Regione Campania ha emesso il Decreto Dirigenziale 213/2021 per riportare i consumi di antibiotici entro la media nazionale. Il nostro Distretto di appartenenza (DS 15), pur avendo dei consumi in linea con gli obiettivi assegnati, mostra un incremento rispetto ai valori riscontrati nel 2021. Altri (DS 18-19-20-23) sono responsabili dello sforamento del tetto assegnato all’ASL Caserta.
Di qui le strategie messe in campo, in Europa e nel mondo, ma anche sul piano nazionale, in grado di fronteggiare le specifiche situazioni in essere. L’Italia si è dotata del Piano Nazionale di contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) che, in coerenza con le indicazioni dell’OMS, prevede tra gli ambiti d’intervento la sorveglianza dei consumi di antibiotici in ambito umano.
“Antibiotici: usali meglio, usali meno”. Ecco il grido d’allarme che da qualche anno scuote le coscienze: dei medici prescrittori, perché limitino le prescrizioni, in scienza e coscienza, ai casi clinici dove, con cognizione di causa, effettivamente necessitano; dei pazienti, perché evitino a tutti i costi l’autoprescrizione impropria; dei farmacisti, affinché rifiutino di erogare il farmaco in assenza di prescrizione medica.
Confido che noi rotariani, sentinelle del mattino, sapremo dare, come sempre ed ovunque, un buon esempio.
Verba volant.
Exempla trahunt.
Attilio Costarella







